Progetto

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. DGR n. 2175 del 23/12/2016 e s.m.i.

Domande di aiuto per la Misura 16 – Cooperazione

Graduatoria: F.A.3A – Settore Agricolo

Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali.

Titolo del PAGO:

Patata dorata veneta: competitività e creazione di valore attraverso innovazioni varietali e tecniche di conservazione.

Acronimo: PATADORATA

Durata (mesi): 37

Misure attivate:

misura 16.1.1 – Costituzione e gestione dei gruppi operativi del PEI in agricoltura

misura 16.2.1 – Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi

Problema da risolvere

Gli obiettivi principali del piano del GO sono legati al miglioramento della competitività dei produttori primari, integrando gli stessi nella filiera agroalimentare pataticola, attraverso la creazione di valore aggiunto ottenuto con la coltivazione di varietà innovative o migliorate di patate capaci di soddisfare le esigenze del mercato e migliorando le condizioni di conservazione delle stesse per aumentare la qualità del prodotto commercializzato.

Ulteriore obiettivo divulgare i risultati attraverso un piano di diffusione che permetta agli operatori del settore pataticolo di venire a conoscenza delle esperienze realizzate dal Gruppo Operativo affinché possano essere applicate sul territorio in maniera diffusa.

Obiettivi

Nello specifico è prevista la realizzazione di un progetto dimostrativo che prevede la applicazione di innovazioni varietali attraverso la coltivazione di nuove o migliorate varietà di patate e l’attuazione di tecniche di conservazione innovative del prodotto.

Per quanto attiene l’innovazione varietale, l’obiettivo è valorizzare il prodotto agricolo ed integrare meglio i produttori agricoli all’interno della filiera attraverso l’individuazione di varietà che si prestino ad usi alimentari specifici (frittura, cottura in forno, purea, ecc.), che abbiano buone qualità organolettiche, poca tendenza alla deformazione, buona resistenza ai marciumi ed alto valore di lavabilità (resistenza ad alterazioni di tipo meccanico, fisiologico o parassitario: ammaccature, unghiature, avvizzimento, spellature, inverdimento, germogliamento, deformazioni, parassiti ), macchie sottocutanee, rugosità, suberificazioni. La natura stessa del progetto dimostrativo nello specifico prevede la valutazione di varietà già costituite che, al termine delle stesse prove/valutazioni porteranno a dare un giudizio finale che, se considerato positivo, permetterà la coltivazione su larga scala all’interno settore pataticolo Regionale.

Si prevede di realizzare prove in pieno campo di almeno 2 varietà da individuare tra: Orlena, Sme, Spectra, Laudine, Guadi.

Relativamente alla conservazione, l’obiettivo è migliorare le condizioni di conservazione delle patate attraverso l’applicazione di tecniche e strumenti in grado di migliorare ed innovare gli impianti di stoccaggio per mantenere meglio e più a lungo le caratteristiche qualitative del prodotto raccolto, riducendo l’insorgenza di marciumi di natura batterica e fungina, attraverso l’igienizzazione con ozono delle celle di frigoconservazione.

L’ozono gassoso è impiegato ad una concentrazione molto bassa in celle frigorifere per evitare lo sviluppo di muffe e batteri; inoltre è un potente deodorante (Rice et al., 1982)., evitando l’attività microbica sulle superfici alimentari si prolunga la durata di conservazione di frutta e verdura.

Il trattamento con ozono permette quindi aumentare il valore aggiunto del prodotto immesso sul mercato per effetto di una qualità migliore e di una shelf life più lunga che consente di regolare l’offerta sul mercato. Si ottiene inoltre un aumento della produttività per effetto della riduzione media di scarti e resi per difetti dall’attuale 15% al 5% del prodotto stoccato; in termini economici si ottiene un vantaggio netto per effetto dei minori costi e maggiore quantità venduta pari a circa 2.5 ml€ annui per il solo comparto della “Patata dorata” e circa 5 ml€ per l’intero comparto pataticolo veneto. Si ottiene inoltre un vantaggio netto anche dal punto di vista ambientale essendo l’ozono una molecola che si degrada velocemente al contatto con l’aria trasformandosi in solo ossigeno.

L’adozione dell’innovazione, qualora considerata efficace, sarà messa a disposizione dell’intero settore con vantaggi considerevoli su scala regionale attraverso la divulgazione delle attività e dei risultati ottenuti; nello specifico si prevede la realizzazione di un piano di diffusione per gli operatori del settore e la partecipazione alle attività ed iniziative previste dalla rete comunitaria PEI-AGRI e dalla Rete Rurale Nazionale.

Adesione ad altri obiettivi comunitari

Il progetto risponde alla prima priorità della strategia Europa 2020: una crescita basata sulla conoscenza come fattore di ricchezza, che si riverbera nel primo Obiettivo Tematico del POR-FESR Veneto:

  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo.

Fabbisogni evidenziati dal PSR soddisfatti dal PA.GO

Il progetto descritto ai punti 2.1 e 2.3 consente di soddisfare i fabbisogni legati al Piano di Sviluppo Rurale per quanto attiene :

  • aumento dell’efficienza tecnico-produttiva delle aziende agricole e della filiera,
  • innovazione di prodotto e di processo in grado di migliorare la qualità degli standard di prodotto, stabilizzare le rese e ridurre i costi attraverso una riduzione degli scarti e dei resi,
  • miglioramento qualitativo e della redditività delle imprese, l’efficienza organizzativa e di mercato.

Le attività previste dal PA.GO che si intende realizzare sono legate alla Focus Area 3A per il quale soddisfa i fabbisogni legati al miglioramento della competitività dei produttori primari, integrandoli nella filiera agroalimentare, attraverso la coltivazione di varietà innovative o migliorate di patate capaci di soddisfare le esigenze del mercato ed il miglioramento delle condizioni di conservazione delle stesse per aumentare la qualità del prodotto commercializzato.

Il fabbisogno sarà soddisfatto attraverso la realizzazione di un progetto dimostrativo che permetterà lo sviluppo della coltivazione di nuove varietà, e la commercializzazione di prodotti di più alta qualità attraverso l’adozione di processi di conservazione innovativi.